Mappa termica
Il modo più semplice per comprendere una mappa termica è pensare a una tabella incrociata o a un foglio di calcolo, in cui i valori numerici sono rappresentati da celle colorate anziché dai valori stessi. La sfumatura di colore predefinita imposta il valore più basso nella mappa termica in blu scuro, il valore più alto in rosso brillante e i valori intermedi in grigio chiaro, con una transizione corrispondente (o gradiente) tra questi estremi.
Le mappe termiche sono adatte per la visualizzazione di elevate quantità di dati multi-dimensionali e possono essere utilizzate per identificare i cluster di righe con valori simili, visualizzati aree di colore simile. Nel client installato, è possibile configurare la mappa termica in modo che le sue celle vengano colorate in base ai valori in una colonna. Per ulteriori informazioni, vedere Colori in tabelle, tabelle incrociate e mappe termiche.
Esempio
L'esempio seguente mostra come i valori nella tabella siano presentati come sfumature di colore nelle celle della mappa termica.

Come si evince dagli esempi che seguono, le modalità di configurazione di una mappa termica dipendono dal formato dei dati.
Dati in formato lungo e stretto
In questo esempio, i dati sono in formato lungo e stretto e ciascuna riga nella tabella dati corrisponde a una singola cella nella mappa termica.

La colonna Test è selezionata sull'asse Y, la colonna Ora è selezionata sull'asse X e i valori della cella sono impostati sulla colonna Risultato. Come per altre visualizzazioni, l'evidenziazione e la marcatura nella mappa termica sono applicate a una o più righe nella tabella dati sottostante. Ciò significa che con la configurazione di questo esempio, contrassegnando una riga nella tabella verrà contrassegnata una cella nella mappa termica.
Dati in formato breve ed esteso
In questo esempio, i dati sono, invece, in formato breve e largo e ciascuna riga nella tabella dati corrisponde a un'intera riga nella mappa termica.

L'asse Y della mappa termica è configurato con la colonna Test, mentre l'asse X è impostato su (Nessuno). Per i singoli valori di cella nella mappa termica, sono selezionate le colonne Ora 1, Ora 2 e Ora 3. Le colonne valori di cella sono sempre aggregate a meno che l'asse Y sia impostato su (Numero riga). Ciò si verifica perché la tabella dati può contenere molte righe con lo stesso nome e i valori in queste righe devono quindi essere aggregati in un singolo valore per essere visualizzati nella mappa termica. Il contenuto dei dati è lo stesso dell'esempio con i dati in formato lungo e stretto, ma in questo caso è necessaria una configurazione diversa della mappa termica. Con i dati in formato breve ed esteso, questa è una modalità comune per la configurazione della mappa termica.
Dendrogrammi
È spesso utile combinare le mappe termiche con il clustering gerarchico, che è un modo per disporre gli elementi in maniera gerarchica sulla base della distanza o della similarità tra gli stessi. Il risultato del calcolo di un clustering viene presentato come la distanza o la similarità tra gli elementi in cluster a seconda della misura della distanza selezionata.
Nella mappa termica è possibile raggruppare sia le righe che le colonne. Il risultato di un calcolo del clustering gerarchico viene visualizzato in una mappa termica come un dendrogramma, ovvero una struttura ad albero della gerarchia. I dendrogrammi riga mostrano la distanza (o la similarità) tra le righe e a quale nodo appartiene ciascuna riga come risultato del calcolo del clustering. I dendrogrammi colonna mostrano la distanza o la similarità tra le variabili (colonne valori con cella selezionata).
L'esempio seguente mostra una mappa termica con un dendrogramma riga in cui è stata calcolata la distanza tra le righe.

Come risultato del calcolo del clustering, le righe nella mappa termica sono state riordinate per corrispondere al calcolo del clustering. Test A e Test E sono posizionate nello stesso cluster. Test F e Test B sono posizionate insieme in un altro cluster, che a sua volta forma un altro cluster insieme a Test C. Test D non è inclusa in alcuno di questi cluster. Ciò indica che Test A e Test E sono più vicine l'una all'altra rispetto a quanto lo siano a Test F, Test B, Test C o Test D. Indica, inoltre, che Test D è la più distante dalle altre righe. Per ulteriori informazioni, vedere Dendrogrammi e clustering.
È possibile regolare scale ed etichette scala, così come altre impostazioni degli assi, dalle proprietà di visualizzazione per ciascun asse, ed è anche possibile aggiungere funzioni quali cursori di zoom dalle proprietà.
È possibile configurare tutte le visualizzazioni in modo da mostrare dati limitati da uno o più contrassegni soltanto in altre visualizzazioni (visualizzazioni dettagli). È inoltre possibile limitare le mappe termiche impostando uno o più filtri. Un’altra alternativa consiste nel configurare una mappa termica senza alcun filtro. Per ulteriori informazioni, vedere Aggiunta di limitazioni di dati per una visualizzazione.
È possibile visualizzare i dati di più tabelle dati nella stessa visualizzazione se è disponibile una corrispondenza appropriata della tabella dati. Per ulteriori informazioni, vedere Più tabelle dati in una visualizzazione e Corrispondenze colonne.
- Dendrogrammi e clustering
Un dendrogramma è un grafico con struttura ad albero utilizzato nelle mappe termiche per visualizzare il risultato di un calcolo del clustering gerarchico. Il risultato di un clustering viene presentato come la distanza o la similarità tra le righe o le colonne cluster a seconda della misura della distanza selezionata. - Aggiunta di un dendrogramma a una mappa termica
Un dendrogramma è un grafico con struttura ad albero utilizzato nelle mappe termiche per visualizzare il risultato di un calcolo del clustering.